Con 200 piloti, il campionato toscano di motocross torna al Miravalle di Montevarchi

Tutto è pronto al circuito Miravalle di Montevarchi per la 9.a prova del campionato toscano di motocross. Duecento i piloti al via, prove domenica mattina, a seguire le gare che si estenderanno sull’arco dell’intera giornata, ingresso gratuito per il pubblico (anche alla tribuna coperta), ristorante in funzione.

 

Intanto protagonisti della vigilia sono stati i “ragazzini” ed i “senatori” del Moto Club Brilli Peri, organizzatore della manifestazione.

 

Un gruppetto di giovanissimi, coordinati da Gabriele Napolitano, 11 anni, pilota della categoria Cadetti, che ha lanciato l’idea, ha effettuato volontariamente un intervento di “ripulitura” del tracciato dai sassi che inevitabilmente emergono. All’invito di Gabriele hanno risposto Andrea Cipriani, 14 anni, da Firenze, e Duccio Vigni, 14 anni, da Siena, entrambi piloti della 125 Junior; l’altro Cadetto Andrea Betti, 11 anni, da Castefranco Piandiscò, e lo Junior Cosimo Bimbi, 12 anni, da San Giovanni Valdarno, tutti ragazzi cresciuti nella famiglia del Brilli Peri. L’iniziativa, del tutto spontanea, ha suscitato grande ammirazione.

 

Un po’ più “navigati” dei loro colleghi sono i due piloti del Brilli Peri che, alla vigilia della gara, occupano le migliori posizioni in classifica. Parliamo del valdarnese Stefano Casola, 58 anni, attualmente terzo nella Master MX2, e del senese Stefano Caselli, 50 anni, che è il leader della Super Veteran MX2.

 

Casola, agente immobiliare, fin dall’adolescenza ha nutrito il sogno di poter correre in moto (“a 13 anni ero il classico ragazzino continuamente fermato dalla Polizia per il ciclomotore truccato”, ricorda) ma ha iniziato a 30 anni, quando ha avuto la possibilità economica di sostenere l’attività sportiva. “Purtroppo proprio a Montevarchi, nella prima prova del campionato – racconta Casola – per una caduta ho riportato la frattura di due costole, ha dovuto saltare anche le due prove successive ma poi sono rientrato e non posso quindi lamentarmi del terzo posto che occupo attualmente in classifica”.

 

Stefano Caselli, impiegato comunale, abitante in quello di scrigno di assoluta bellezza che è Rocca d’Orcia, ha invece iniziato a correre addirittura a 7 anni, nelle gimkane paesane. “Sono stato favorito dal fatto che mio padre Ademaro fosse già negli anni ’70 pilota di motocross” racconta. “Ma ho poi iniziato un’attività regolare solo nel ’97. Quella per il motocross è una passione veramente di famiglia, che coinvolge anche mia moglie. Ho già vinto alcuni titoli regionali e punto a riconfermarmi quest’anno; al Miravalle è collegato uno dei miei ricordi più belli, il titolo di motocross a squadre conquistato con la Toscana nel 2016”.

 

Stefano Caselli

Stefano Casola